Mangiare pesce ci aiuta a rimanere giovani

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Mangiare pesce fa bene e rende più giovani. Che una dieta bilanciata fosse sinonimo di benessere fisico è ormai saputo da tutti. Che il pesce debba farne parte quindi non è una novità.

Ma gli studiosi della University of California a San Francisco hanno scoperto che il pesce non è solo salutare, ma mantiene giovani. Come? Grazie ai famosi omega 3 in esso contenuti, che proteggono e allungano i telomeri, ovvero le terminazioni dei cromosomi.

Il team americano ha analizzato 608 pazienti con malattie cardiovascolari: chi aveva seguito una dieta ricca di pesce negli ultimi 5 anni aveva telomeri più lunghi. E questo “allungamento” dipenderebbe proprio dal potere degli omega 3. Ma vediamo di capire nel dettaglio cosa succede a livello genetico.

Altri recentissimi studi inglesi hanno scoperto quale sia il gene che ci fa apparire più giovani di quello che siamo anagraficamente. È il gene “Dorian Gray: se siamo sfortunati e ci capita la sua variante “sbagliata” dimostriamo più anni. La mutazione che fa la differenza starebbe proprio nell’accorciamento dei telomeri, accorciamento a cui non sono soggetti i belli e fortunati che sembrano non invecchiare mai. La lunghezza dei telomeri è infatti legata alla longevità. Ma cosa sono questi telomeri?

I telomeri sono una specie di cappuccio protettivo che si trova alle due estremità dei cromosomi. Nel corso del tempo si logorano come “un orlo che si sfrangia”: in questo modo alcune parti del codice genetico restano prive di protezione, invecchiano e noi ne mostriamo i segni nel corpo - e nella mente. Quindi, ruolo fondamentale nel dimostrare meno anni di quelli che si ha, è sicuramente qualcosa di genetico che dipende dalla versione “giusta” del gene Dorian Gray; ma sulla lunghezza dei telomeri, che quindi rappresentano la chiave per misurare l’età biologica di un individuo, possono influire vari fattori ambientali tra cui stress, fumo, sedentarietà, alimentazione sbagliata. Un aiuto per allungarli e apparire più giovani e belli può venire allora dal pesce!

Che nei telomeri sia costudito il segreto dell’elisir di lunga vita? Un miraggio già intravisto circa 20 anni fa da due ricercatori statunitensi dell’Università del Texas, Woodring Wright e Jerry Shay del Southwestern Medical Center di Dallas: i due ricercatori avevano isolato il gene responsabile della produzione dell’enzima telomerasi, che è proprio quello che può ricostruire i telomeri. Una ricerca, la loro, applicabile ovviamente più per fini curativi che per miraggi di vita eterna.

Ma allora perché si mangia così poco pesce a tavola? Il pesce non piace a tutti e si dice sia caro. Si pensa inoltre che sia difficile da cucinare e che richieda molto tempo per essere preparato. È bene sapere, però, che ci sono diverse qualità di pesce, alcune delle quali hanno prezzi contenuti e che si adattano anche a fantasiose e veloci ricette. Una di queste è senz’altro costituita dal pesce azzurro, un gruppo di pesci chiamati così per il colore blu del dorso e per il ventre argentato. È un pesce economico perché è presente in enorme quantità nei mari italiani. Ha un apporto di proteine elevato ed è ricco di acidi grassi insaturi che hanno un effetto benefico per i livelli di colesterolo nel sangue.

Che il pesce sia poi difficile da cucinare non è vero. Come ogni altro alimento lo si può preparare in mille modi. Ma anche solo alla griglia o bollito, accompagnato da un piatto di verdure in padella, può avere il suo perché.

Infine, tra gli altri poteri benefici del pesce, pare che riduca l’aggressività e stimoli la socialità. Una quantità adeguata, quindi, di vitamine e acidi grassi durante lo sviluppo e nell’età adulta potrebbe prevenire atteggiamenti pericolosi e asociali.

E se allora oltre che essere salutare, economico e veloce da cucinare il pesce ci può aiutare a mantenerci giovani nell’aspetto e socievoli nell’animo, perché aspettare di mangiarlo solo al ristorante dove di certo lo pagheremo molto di più? E allora invitiamo i nostri amici a casa per una bella scorpacciata di pesce accompagnato da un buon vino bianco!

Valentina Nizardo