OGM: in USA in vendita salmone geneticamente modificato

salmone

La statunitense Food and Drug Administration (FDA) ha autorizzato oggi la vendita nei supermercati USA di salmone geneticamente modificato. Tale caratteristica peculiare del prodotto non verrà indicata in etichetta in maniera obbligatoria. Si tratta di una vera e propria sconfitta nei confronti dei consumatori, che hanno il diritto di conoscere la provenienza degli alimenti di cui si nutriranno e di essere correttamente informati per poter scegliere liberamente il prodotto desiderato.

Secondo quanto dichiarato da parte della FDA, non esisterebbero al momento prove scientifiche riguardanti la pericolosità degli OGM e proprio per questo motivo la vendita del salmone modificato in laboratorio non sarebbe stata vietata. Il salmone geneticamente modificato viene prodotto in laboratorio a partire dal salmone comune, nel quale viene innestato il DNA di altri due pesci, in modo da permettere al salmone di allevamento di crescere nella metà del tempo stabilito dalla natura.

Dall'annuncio dell'approvazione alla commercializzazione dovranno trascorrere 60 giorni, nel corso dei quali verranno raccolti i commenti pubblici e a seguito di cui l'FDA emetterà la propria decisione finale. Al momento non sono mancate le critiche, che riguardano soprattutto al possibilità che i salmoni OGM possano sfuggire al controllo degli allevatori e incrociarsi con specie normalmente esistenti in natura.

Le specie utilizzate per velocizzare i livelli di crescita del salmone di allevamento sono un pesce simile all'anguilla e un salmone di grandi dimensioni che vive nelle acque dell'Oceano Pacifico. Le modificazioni genetiche agirebbero sugli ormoni che permettono la crescita del salmone, raddoppiando la velocità del processo e allo stesso tempo permettendo una crescita contenuta in base alle necessità di vendita. Consistenza, sapore, colore e odore non muteranno, ma chi può assicurare ai consumatori che a lungo termine non vi potranno essere conseguenze negative sulla loro salute?

Marta Albè