Olio di palma: Francia tassa la Nutella, lo approva il Senato

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Vendere la Nutella in Francia costerà caro. La commissione degli Affari sociali del Senato ha approvato mercoledì un emendamento al bilancio della Sécu, il sistema di sicurezza sociale francese, che aumenterà del 300% la tassa sull'olio di palma utilizzato in tantissimi prodotti alimentari, tra cui la famosa crema di cacao della Ferrero che ne contiene ben il 70%.

L'aumento non intende punire i consumatori, ma le industrie alimentari, affinché sostituiscano l'ingrediente con composizioni più rispettose della salute umana, dell'ambiente e della biodiversità, ha spiegato l'autore dell'emendamento relatore della commissione Yves Daudigny (PS).

L'olio di palma, infatti, è accusato non solo di avere effetti nocivi sulla salute umana, ma anche di favorire la deforestazione e la conseguente perdita di habitat per tantissime specie animali, tra cui moltissime scimmie che popolano le foreste di Costa d'Avorio, Uganda e Indonesia.

L' "emendamento Nutella", contenuto nel disegno di legge di finanziamento della sicurezza sociale 2013 (PFLSS), introduce un contributo aggiuntivo di 300 euro per tonnellata e che consentirà, considerando che la Francia consuma 126.000 tonnellate di olio di palma nel cibo ogni anno, cioè 2 kg pro capite all'anno, alle casse dello Stato di riscuotere 40 milioni di euro in più. L'imposta attuale su questi prodotti è di 98,74 € per tonnellata.

In pratica, tutto questo si traduce con un aumento di 30 centesimi per un barattolo gigante di Nutella da 5 kg, il cui prezzo è attualmente di circa 37 euro, ha detto Daudigny, che punta a diminuire l'utilizzo di questo prodotto "eccessivamente utilizzato dalla ristorazione e dall'industria alimentare e contenuto in tantissimi prodotti, tra cui biscotti e cibi dolci o salati, destinati bambini". Secondo l'Agence nationale de sécurité sanitaire de l'alimentation, de l'environnement et du travail (ANSES), però, oltre all'olio di palma sono ancora molti gli acidi grassi saturi consumati dalla popolazione francese che contribuiscono allo sviluppo di obesità e malattie cardiovascolari.

La tassazione dell'olio di palma, secondo i detrattori, non è infatti una misura sufficiente per correggere le scorrette abitudini alimentari dei cugini d'oltralpe. Ma "produrre olio di palma provoca deforestazioni massicce che compromettono l'ecosistema", dice il ministro del Budget Jerôme Cahuzac, che sostiene la sovrattassa sulla Nutella.

Ormai "è tempo che i consumatori se ne rendano conto", ha affermato il ministro. Insomma, forse l'emendamento anti-Nutella non risolverà tutti i problemi, ma di certo sembra una ghiotta occasione per prendere coscienza di tutti i pericoli che derivano dall'uso e dal consumo dell'olio di palma.

Roberta Ragni