40 anni: i 6 alimenti per mantenersi in forma e in salute

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Se proprio vogliamo farlo, possiamo permetterci di "sgarrare" la dieta solo fin quando siamo giovani. Perché una volta raggiunti i 40 anni bisogna iniziare a fare i conti con gli inevitabili e pericolosi cambiamenti del corpo.

È proprio in questa fase della vita, infatti, che l'energia bruciata durante il riposo inizia a diminuire, con un conseguente inaspettato aumento del peso.

Nel fatidico quarto decennio, inoltre, aumenta il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari e nel diabete. La buona notizia, però, è che ci sono alimenti in grado di combattere questi problemi.

Ecco la lista degli alimenti che proprio non possono mancare nella dispensa per superare gli "anta" in salute e in piena attività, ricordandosi anche dell'importanza di avere una solida rete di amici da frequentare regolarmente, che dopo i 40 anni giova al benessere e aiuta a vivere meglio.

1. Avena

Perché? Perché contiene betaglucani, fibre (polisaccaridi) presenti anche nella crusca dei chicchi dell'orzo e, in quantità decisamente minore, in segale e frumento, noti per i loro effetti sui livelli di colesterolo LDL (cattivo), che sono in grado di ridurre in modo significativo. La loro azione consiste nel limitare l'assorbimento intestinale di colesterolo e acidi biliari. I ricercatori sostengono che mangiare solo 3 grammi di avena al giorno sono sufficienti a ridurre il colesterolo totale dai cinque ai dieci punti percentuali.

2. Ciliegie

Le ciliegie sono utili per combattere le condizioni più comuni dell'età media. Oltre a essere una ricca fonte di antociani antiossidanti, possono lenire disturbi articolari dovuti a un eccesso di acido urico (gotta). In un recente studio, i ricercatori hanno dato a partecipanti sani 200 g di ciliegie a colazione, rilevando che la velocità con cui è stato eliminato l'acido urico è aumentato del 60%.

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3. Mandorle

I benefici delle mandorle vanno dal miglioramento dei livelli di zucchero nel sangue alla riduzione del colesterolo. Uno studio condotto su 20 adulti ha dimostrato che mangiare 60g di mandorle al giorno per 4 settimane significa ridurre gli zuccheri nel sangue del 9%, offrendo protezione contro le malattie cardiovascolari e il diabete. Un'altra ricerca, invece, ha rilevato che mangiare mandorle può comportare una riduzione dei livelli di colesterolo 'cattivo' del 06%.

4. Pesce azzurro o tofu

Ovviamente il pesce azzurro fa bene per i suoi omega 3, ottimi per la salute del cuore. La chiave del successo, però, è puntare su una accurata selezione del tipo di pesce consumato, evitando di consumare troppo i grandi predatori, come martin e tonno, a causa dei loro elevati livelli di mercurio. In alternativa, per chi non si nutre di pesce, come i vegetariani e i vegani, ci sono cibi alternativi vegetali, come il tofu, i semi e l'olio di lino, noci e cereali e alghe.

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5. Soia

Gli isoflavoni contenuti nella soia sono stati collegati all'abbassamento dei livelli di colesterolo, a un aumento della densità ossea durante la menopausa e a un miglioramento della fertilità maschile. Gli isoflavoni della soia sono la tipologia di fitoestrogeno più simile agli ormoni femminili, e dunque la soluzione naturale più adatta per contribuire a compensare gli effetti di un andamento ormonale oscillante che causa aumento di peso. Consumare soia, quindi, significa compensare gli effetti di un quadro ormonale non equilibrato.

6. Pomodori

I pomodori sono la migliore fonte di licopene, efficace antiossidante grazie alla sua azione come scavenger (letteralmente "spazzino") di radicali liberi. Oltre a proteggere le arterie e prevenire gli ictus, i pomodori offrono un alto grado di protezione contro la formazione e la diffusione delle cellule tumorali. Il contenuto in licopene è influenzato dal livello di maturazione del pomodoro, è stato calcolato infatti che in pomodori rossi e maturi sono presenti 50 mg/kg di licopene, mentre la concentrazione scende a 5 mg/kg nelle varietà gialle.

Roberta Ragni

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