Una mela al giorno leva il cardiologo di torno

mela colesterolo

Consumare una mela al giorno non è soltanto una buon abitudine dettata da un antico adagio popolare, ma una regola da seguire per proteggere il proprio apparato cardiocircolatorio dall'azione del colesterolo e dalle malattie cardiovascolari. È quanto emerge da un nuovo studio scientifico condotto proprio si questo semplice ma portentoso frutto.


La ricerca, pubblicata tra le pagine della rivista scientifica Journal of Functional Foods ha dimostrato come l'assunzione abituale di una mela al giorno sia in grado di combattere l'accumulo di colesterolo LDL nel sangue e nelle arterie. Tale effetto positivo permetterebbe una protezione efficace delle stesse dall'insorgere di malattie cardiovascolari.

Nel corso dello studio è stato osservato come assumendo una mela al giorno per quattro settimane sia possibile ottenere una riduzione del colesterolo LDL fino al 40%. La sua riduzione è importante poiché esso è in grado di provocare infiammazioni all'interno dei tessuti, oltre che un vero e proprio danneggiamento degli stessi, in sinergia con i radicali liberi.

I risultati ottenuti con l'assunzione delle mele sono stati giudicati addirittura superiori rispetto a quanto rilevato nei pazienti che avevano assunto integratori a base di polifenoli per combattere il colesterolo. Ciò è stato considerato possibile in quanto le mele contengono polifenoli naturalmente. Essi proteggono le nostre cellule dai danni che possono essere causati dai radicali liberi e dal colesterolo.

I polifenoli, per quanto riguarda le mele, sono contenuti principalmente nella buccia di questi frutti, che andrebbe quindi consumata per ottenere i maggiori benefici per il nostro organismo. Per chi teme che nella buccia si possano annidare dei residui di pesticidi, è bene ricordare di lavare accuratamente le mele prima di consumarle, oppure di orientarsi verso frutti provenienti da agricoltura biologica, nella quale l'impiego di sostanze chimiche e potenzialmente pericolose per la coltivazione sia di frutta che di ortaggi è severamente vietato.

Marta Albè