La bollitura del latte crudo

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Bollire il latte crudo prima di berlo: è questa l'indicazione del ministero della Salute dopo che sono state rese note le analisi dell'Istituto zooprofilattico di Torino, che ha contato 18 casi di presenza di batteri patogeni nel latte crudo erogato dai 178 distributori del Piemonte nel 2011.

Eppure il latte crudo venduto alla spina in più di 1400 distributori automatici italiani continua ad avere sempre più sostenitori. Il motivo? In primis, perché è un prodotto nostrano a chilometri zero e, in più, perché non subisce nessun trattamento termico (pastorizzazione o sterilizzazione), né omogeneizzazione, per cui è più ricco di proteine e vitamine rispetto al latte pastorizzato.

È per questo che possono verificarsi episodi di contaminazione, tanto che tra il 2006 e il 2008, quando si verificarono 9 casi sospetti di sindrome emolitico-uremica, un'infezione dei reni dovuta all'oramai celebre Escherichia coli, l'allora Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, firmò
un'ordinanza con le misure da adottare per garantire la sicurezza dei cittadini, entrata in vigore il 14 gennaio 2009. Fu introdotto, così, insieme al divieto di somministrare latte crudo nella ristorazione collettiva, l'obbligo di riportare sulle macchinette erogatrici e sulle bottiglie l'indicazione che il latte deve essere consumato previa bollitura, "in maniera ben visibile e a caratteri in rosso", indicando come data massima di scadenza il 3° giorno dalla data della messa a disposizione del consumatore.

Il ministero della Salute ha poi prorogato lo scorso 12 dicembre le disposizioni per la prevenzione del rischio di infezione da Escherichia coli, con cui vengono mantenute le disposizioni in materia di produzione e commercializzazione del latte crudo destinato al consumo umano.

Insomma, le misure di prevenzione ci sono così come adeguati trattamenti nel processo produttivo. Perché frenare il consumatore entusiasta che vuole acquistare latte crudo e formaggi a latte crudo con quelle che sembrano campagne denigratorie pro-grande distribuzione? Non è forse vero che il rischio di contrarre la sindrome emolitico uremica o altre infezioni bevendo il latte crudo sono gli stessi che si corrono mangiando verdura o carne cruda?

Fate la vostra scelta, amici. Noi restiamo del parere che acquistare il latte crudo alla spina sia salutare per noi, le nostre tasche e la nostra (malata) economia.