Menta brasiliana: per il mal di testa come l'aspirina

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Da una bevanda chiamata “tisana” non possiamo che aspettarci qualcosa di buono.

Del resto, lo suggerisce la parola stessa: “TI-SANA”, come dire “ti fa bene, ti guarisce”. E se l’infuso è a base di una pianta medicinale chiamata menta brasiliana non c’è più spazio per dubbi o scetticismi, perché il suo effetto benefico è assicurato!

Una ricerca condotta presso la “Newcastle University” (GB), infatti, ha dimostrato che questa pianta, conosciuta scientificamente come Hyptis crenata, utilizzata sotto forma di tisana, riesce ad alleviare e a guarire il mal di testa e altri disturbi, come il mal di stomaco o la febbre. Proprio come farebbero i più efficaci antidolorifici, ma senza gli effetti collaterali che a questi ultimi sono strettamente connessi.

Lo studio, condotto per il momento su cavie di laboratorio, è stato guidato dalla dottoressa Graciela Rocha, la quale, essendo di origini brasiliane, ha cercato una conferma scientifica alla pratica popolare dei guaritori tradizionali sudamericani: in Brasile, infatti, è consuetudine millenaria preparare tè e infusi con le foglie essiccate di Hyptis crenata e utilizzarli come efficaci rimedi curativi del dolore. E questa conferma è arrivata, visto che una tisana di menta brasiliana risulta avere le stesse proprietà curative di forma sintetica di aspirina, l'indometacina, ma senza controindicazioni.

Per quanti solitamente mandano giù una compressa alla prima avvisaglia di nevralgia (e in Italia sono tanti, visto che nel rapporto dell'Osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali relativo al 2008, risultiamo “farmaco dipendenti”), il risultato ottenuto dagli studiosi inglesi rappresenta una potenziale alternativa di condotta, vantaggiosa per la salute e per il portafogli, e auspicabile per un crescente uso di rimedi naturali, almeno quando si tratta di lievi malesseri.

La dott.ssa Rocha, presentando i risultati del suo studio al “II Simposio Internazionale sulle Piante Medicinali e Nutraceutiche” di New Delhi (India), ha infatti osservato che nel mondo si utilizzano per scopi officinali oltre 50 mila erbe e che più della metà di tutti i farmaci si basano su molecole che si trovano nelle piante, sottolineando quindi come la menta brasiliana sia solo un esempio del potenziale terapeutico che ci offre Madre Natura. Di fatto quindi abbiamo a disposizione una sorta di “farmacia naturale” che offre rimedi in grado di curarci tanto quanto quelli sintetici. Anzi, meglio!

Virginia Panzera