Scopriamo insieme la piramide dell'idratazione

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Tutti voi avrete sicuramente sentito parlare della famosissima piramide alimentare, che è stata formulata dalla comunità scientifica in modo da fornire a tutti noi uno schema pratico al fine di orientarci nella scelta dei cibi che consumiamo.

Nella piramide alimentare non sono però incluse le bevande, pur giocando un ruolo fondamentale nell’apportare tutta l’idratazione necessaria al nostro organismo. Ecco che allora un gruppo di ricercatori statunitensi ha pensato di elaborare un nuovo schema, dedicato a ciò che dovremmo bere e in quali quantità. Si tratta della piramide dell’idratazione, pubblicata dall'American Journal of Clinical Nutrition, importante rivista scientifica dedicata all’alimentazione.

Come per la piramide alimentare, alla base troviamo ciò che dovrebbe rientrare maggiormente nelle nostre abitudini alimentari, mentre spostandoci verso la cima, ciò che dovremmo consumare saltuariamente ed in minore quantità.

I ricercatori hanno ritenuto di suddividere le bevande nelle seguenti sei categorie. Le troverete indicate qui di seguito secondo l’ordine in cui sono disposte lungo la piramide, partendo dall’alto verso il basso.

Bibite gasate e zuccherate: in cima alla piramide troviamo tutte quelle bevande ricche di zuccheri e calorie ma davvero povere di sostanze nutritive, compresi cocktail e soft drink di vario. Devono essere consumati saltuariamente e la dose non deve mai superare i 240 ml. al giorno.

Bevande caloriche con valore nutritivo: gruppo comprendente succhi di frutta, latte intero, integratori e bevande alcoliche. Per tutte queste bevande è consigliabile non superare la quantità di un bicchiere al giorno. Il consumo di alcolici deve essere limitato a quelli di bassa gradazione. I succhi di frutta, che comprendono anche i centrifugati di verdura, sono da preferire realizzati al momento piuttosto che confezionati, poiché questi ultimi contengono solitamente zuccheri aggiunti, che ne incrementano l’apporto calorico.

Bevande dolcificate non caloriche: si tratta di tutte quelle bevande edulcorate con additivi, ma prive di calorie. Il loro consumo non deve essere quotidiano e non deve mai superare i due bicchieri nel corso della stessa giornata.

Latte scremato e bevande affini: in questo gruppo sono inclusi il latte scremato, il latte di soia e altri tipi di latte vegetale a basso contenuto calorico e privi di dolcificanti. Sono ammesse le varietà di latte vegetale non zuccherato ma fortificato tramite l’aggiunta di calcio, ferro o vitamina D. Se ne possono consumare fino a due bicchieri al giorno.

Tè, tisane e caffè: giungiamo qui ad un insieme di bevande che possono essere consumate in quantità maggiore, poiché il loro elevato contenuto di acqua aiuta realmente l’idratazione dell’organismo. Si possono infatti consumare fino a sei bicchieri al giorno tra tè, tisane e ed infusi. Allo zucchero bianco raffinato è bene sostituire come dolcificanti miele, malto o zucchero di canna grezzo. Per quanto riguarda il caffè, il limite massimo è di quattro tazzine, per non superare il limite di 400 milligrammi al giorno di caffeina.

Acqua: l’acqua si trova alla base della piramide per sottolineare il suo ruolo fondamentale nell’idratazione quotidiana. Si raccomanda di consumare fino a sette bicchieri d’acqua al giorno e che essa sia la bevanda su far ricadere il maggior numero delle nostre scelte quando vogliamo dissetarci.

Marta Albè