7 miti da sfatare sulla caffeina

miti caffeina

Dolce o amaro, ristretto o lungo, che si tratti di un veloce espresso al bar o un’aromatica cerimonia casalinga, per molti di noi il caffè non è soltanto una semplice bevanda, ma un piacere quotidiano.

Ma conosciamo davvero i rischi, veri o presunti che siano, legati al consumo di caffeina?

La caffeina è una sostanza naturale di origine vegetale, un alcaloide che si trova nelle foglie, nei semi e nei frutti di oltre 63 specie di piante in tutto il mondo. Da tempo, i prodotti contenenti caffeina, tra cui il , il caffè e alcune bibite analcoliche, vengono gustati in tutto il mondo.

Sono molte le “urban legend” che riguardano la caffeina, cerchiamo di sfatare punto per punto 7 miti su una delle sostanze più consumate nel mondo:

1. La caffeina crea dipendenza

Falso. Sebbene questo alcaloide sia in effetti uno stimolante per il sistema nervoso centrale, la caffeina non crea dipendenza. Tuttavia, se improvvisamente interrotto, il consumo abituale di caffeina può causare in alcuni soggetti mal di testa, stanchezza o sonnolenza.

2. La caffeina causa insonnia

Falso. Sì, il corpo umano assorbe velocemente la caffeina, ma altrettanto rapidamente essa viene smaltita. Il nostro corpo impiega tra le quattro e le cinque ore per eliminare metà della quantità di caffeina assorbita. Quindi, se proprio siete sensibili a questa sostanza, bere una tazza di caffè la sera non turberà affatto il vostro sonno.

3. La caffeina è un fattore di rischio per osteoporosi, disturbi cardiaci e cancro

Falso. L’assunzione di una quantità moderata di caffeina (circa 300 milligrammi) sembrerebbe non comportare alcun rischio per la salute nella maggior parte degli individui adulti.

Studi su larga scala hanno dimostrato che il consumo di caffeina non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, né i livelli di colesterolo nel sangue, né tanto meno determina irregolarità del battito cardiaco. Non esiste alcuna correlazione neanche tra un consumo abituale di caffeina e il cancro.

Alcuni studi hanno confermato anche che il consumo di caffeina non aumenta i rischi di osteoporosi, specialmente se si assume un’adeguata quantità di calcio.

4. La caffeina è dannosa per donne in gravidanza o che desiderano avere un figlio

Falso, ma attenzione. Due recenti studi statunitensi che si sono occupati del rapporto tra gravidanza e caffeina non hanno evidenziato alcuna relazione tra il suo consumo e il numero di gravidanze, anomalie del parto, aborto spontaneo o crescita anormale del feto. Tuttavia, non è stato ancora chiarito quali effetti possa determinare il consumo di dosi elevate di caffeina. Si consiglia quindi alle donne in stato di gravidanza di farne un uso moderato (meno di 200 mg al giorno).

5. La caffeina fa male ai bambini

Falso. I bambini hanno la stessa capacità degli adulti di metabolizzare la caffeina. Alcuni studi hanno dimostrato che gli alimenti e le bevande contenenti caffeina, se consumati in quantità moderate, non hanno effetti rilevabili sull'iperattività o sul livello di attenzione dei bambini. Gli esperti consigliano comunque, nel caso di bimbi particolarmente sensibili, di evitare dosi elevate che potrebbero causare effetti temporanei di eccitabilità, irritabilità o ansia.

6. La caffeina contrasta gli effetti dell’alcool

Falso. Chi di noi non ha mai contrastato una bella sbornia con un caffè forte? Beh, se siete giunti alla conclusione che abbia funzionato, è solo perché avete voluto crederci! In realtà, i dati non confortano questa tesi: ad esempio, gli adolescenti che fanno uso sia di alcool che di caffeina hanno una maggiore probabilità di avere incidenti stradali.

7. La caffeina non ha effetti positivi sull'organismo

Falso. La caffeina aumenta il livello di vigilanza e di attenzione, contrasta la sonnolenza e può addirittura migliorare la memoria e il ragionamento logico. Molte delle bevande contenenti caffeina contengono antiossidanti, una su tutte il the, che hanno effetti benefici sulla salute e per la prevenzione del cancro. Alcune recenti ricerche suggeriscono, anche se non in modo certo, che la caffeina può essere addirittura utile per contrastare reazioni allergiche, grazie alla sua capacità di ridurre la concentrazione di istamine, sostanze prodotte dalla reazione dell’organismo con un allergene.

In conclusione: in medio stat virtus. Come per qualsiasi altra cosa, un uso moderato della caffeina è la chiave giusta per non correre rischi per la nostra salute.

Roberta Ragni