Esami del peso per i maturandi francesi: la proposta che potrebbe costar caro a Dukan

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Pierre Dukan, il nutrizionista di cui la dieta iperproteica ormai celebre in tutto il mondo prende il nome, sembra avere una particolare predisposizione a scatenare polemiche.

Dopo essere stato accusato di aver dato vita a una dieta pericolosa, povera di verdure e assolutamente priva di carboidrati, di aver accumulato un patrimonio economico "incompatibile con l'etica medica" perché costruito su consigli medici errati, ora potrebbe venire sottoposto dal Consiglio dei medici di Parigi a procedimento disciplinare per condotta anti-deontologica. Il che, in parole povere, vuol dire sospensione dell'attività o addirittura alla radiazione dall'albo. Perché? Per la nuova idea di Dukan di inserire un'opzione anti-obesità nelle scuole superiori francesi.

Non gli sono bastati gli scontri con il collega Jean-Michel Cohen, che aveva definito su una rivista specializzata la dieta Dukan fantasiosa e pericolosa: Pierre Dukan, non pago di aver mandato all'altare una Kate Middleton scheletrica e di essere responsabile della linea di star del calibro di Gisele Bundchen e Jennifer Lopez, ha proposto alle scuole francesi di introdurre un punteggio "omaggio" alla maturità (in Francia, il baccalauréat) per tutti gli studenti che fossero riusciti a diplomarsi mantenendo un indice di massa corporea (BMI) compreso tra i 18 e i 25, la fascia normopeso.

Una sorta di "prova del peso ideale", insomma, che dovrebbe, nelle intenzioni di chi l'ha ideata, aiutare a contrastare il fenomeno dell'obesità giovanile, incentivando gli studenti a dimagrire o a controllare il proprio peso in funzione della votazione del "Bac".

Ma l'Ordine dei Medici francesi non l'ha vista esattamente così e ha accusato il nutrizionista di avere una influenza negativa sui minori, querelandolo per violazione dell'art.13 del codice deontologico professionale, che ritiene i medici responsabili delle ripercussioni psicologiche dei loro consigli sulle utenze più deboli. E questo è solo il primo capo d'accusa, visto che per l'ordine Pierre Dukan avrebbe violato nella sua folgorante carriera anche l'articolo 19 del codice, che intende contrastare il "business della medicina" imponendo ad ogni medico lo svolgimento della professione senza fini commerciali.

Eppure, anche se persino il ministero dell'Educazione ha bocciato l'insolita proposta, spiegando che la maturità "serve a giudicare le conoscenze degli allievi, non il loro stato di salute", Dukan continua a difendere a spada tratta il suo piano: "non c'è nulla di malsano - ha detto il nutrizionista - nell'insegnare ai ragazzi le basi della buona nutrizione. Il mio progetto non cambierà nulla nella vita dei giovani che sono magri ma motiverà quelli sovrappeso".

Sarà…

Roberta Ragni

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