Titanic censurato in Cina

Fonte Foto: marunadanmalayalee.com

La censura cinese colpisce ancora e si rivolge stavolta ad uno dei maggiori successi cinematografici degli ultimi anni. Si tratta di "Titanic", film riproposto in 3d nelle sale cinematografiche di tutto il mondo in occasione del centenario dell'affondamento del transatlantico, avvenuto tra il 14 ed il 15 aprile 1912, mentre l'imbarcazione si trovava in rotta dalla Gran Bretagna verso gli Stati Uniti, in occasione del proprio viaggio inaugurale.

Le autorità cinesi hanno evidentemente giudicato troppo esplicite le scene che vedono Kate Winslet senza veli, mentre l'artista Jack, interpretato da Leonardo Di Caprio, si accinge a tratteggiarne il ritratto. Le proteste del pubblico cinese non si sono fatte attendere. Dato il costo non indifferente del biglietto per assistere alla proiezione a tre dimensioni, gli spettatori rivendicano il diritto di poter ammirare a pieno la bellezza dell'attrice, senza l'intervento di alcun tipo di censura, imposta dall'alto affinché nelle sale cinematografiche si mantenessero il giusto decoro ed un'atmosfera etica ed armoniosa.

Le scene di nudo sono state però tagliate definitivamente, per la delusione di tutti i fan cinesi di Kate Winslet. La stessa attrice, dal canto proprio, ha ammesso di provare imbarazzo alla sola idea di rivedere proiettato sul grande schermo il proprio corpo nudo, così come vi era apparso ormai quasi quindici anni fa. È probabile che la Winslet non farà dunque parte del pubblico degli spettatori desiderosi di assistere alla versione tecnologicamente modernizzata della pellicola e che non sia, di conseguenza, nemmeno troppo dispiaciuta dall'operazione di censura attuata dalla Cina, che, del resto, non ha impedito a "Titanic" di riscuotere per la seconda volta il proprio meritato successo, con un incasso di oltre 11 milioni di dollari nella sola Repubblica Popolare Cinese.

Marta Albè