Rientro dalle vacanze: 5 mosse per affrontarlo senza stress

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Stress: preciso e puntuale è il primo a darci il benvenuto al nostro rientro dalle vacanze.

È un attimo: il sorriso si spegne, lo sguardo diventa cupo ed il peso di un nuovo anno pieno di impegni ci fa abbassare la testa e sospirare amaramente. E pensare che, in occasione del nostro rientro, lo stress si presenta anche in una nuova veste, con un nome particolare, che sembra anche accattivante: post vacation blues.

Il significato è però tutt'altro che attraente: si tratta infatti della cosiddetta sindrome da rientro. Esiste un modo per non soccombere al solo pensiero di dover affrontare di nuovo la quotidianità, fatta di ufficio, colleghi, scadenze, lavori domestici? Sì, secondo il parere degli esperti. Ecco allora qualche dritta per ripartire con lo spirito giusto e concedere una vacanza, il più lunga possibile, all'onnipresente stress.

MEDITAZIONE

Il segreto è prima di tutto la gradualità: nessuno impone di riempire l'agenda del mese di settembre di una serie infinita di appuntamenti. Siete tornati dalle vacanze? Benissimo! Non mettete il benessere conquistato e i ricordi piacevoli nel cassetto insieme ai vestiti, ma conservateli dentro di voi, come una benzina che può darvi carica ed energia per affrontare le giornate. Regalatevi dei momenti di silenzio e di meditazione durante la giornata, delle occasioni per entrare in contatto con voi stessi, per raccogliere le vostre energie e trovare la positività per andare incontro agli impegni che vi aspettano. Diversi studi dimostrano che la meditazione ha la capacità di abbassare la tensione e ridurre lo stress. Può essere utile anche far memoria delle esperienze piacevoli vissute durante le vacanze, registrando, insieme all'evento, le vostre reazioni, le sensazioni provate. È un modo per conservare il benessere e dare un respiro di freschezza alle giornate cittadine.

MUSICA

Un'ottima alleata per vincere le sensazioni di malinconia che facilmente si presentano al rientro dalle vacanze è la musica. Non importa di che tipo, è sufficiente che riesca a regalarvi benessere e a distendervi. La musica è in grado di risollevare l'umore ed ha un effetto positivo sulla psiche al punto che all'ospedale St Agnes di Baltimora viene utilizzata nel reparto di terapia intensiva ed è stato dimostrato che l'ascolto di musica per 30 minuti ha gli stessi effetti dell'assunzione di dieci milligrammi di Valium; l'assuefazione però, contrariamente a quanto accade con il farmaco, non è un rischio, ma una conseguenza salutare!

AROMATERAPIA

Un aiuto è offerto anche dalle caratteristiche dell'ambiente circostante, in particolare dagli odori e dai colori dei luoghi che frequentiamo. Secondo l'aromaterapia, vi sono infatti alcuni oli essenziali che riescono ad influire sugli stati d'animo: se vi sentite tesi, provate a mettere sulla scrivania dell'ufficio un diffusore con l'olio di rosa,mentre quello di rosmarino potrà aiutarvi a trovare la carica giusta per affrontare la giornata. Ed i colori? I bioarchitetti ritengono che i luoghi nei quali si svolge un lavoro sedentario dovrebbero privilegiare la presenza del giallo, in grado di attenuare la sensazione di sonnolenza e favorire la concentrazione. Per ottenere un effetto rilassante occorre lasciare spazio al verde, all'azzurro e al blu, da scegliere, magari, per gli oggetti che vi circondano sulla scrivania dell'ufficio.

RIDERE!
Ve lo abbiamo consigliato spesso, ma qui torniamo a ripeterlo: una bella risata è una terapia naturale, a costo zero, e con numerosi effetti benefici sull'organismo. Ha infatti la capacità di stimolare la produzione di beta endorfine e potenziare il sistema immunitario. E poi, pensate a quante situazioni di tensione possono essere alleggerite con una risata. Il capo, il collega sempre pronto a dire la sua: provate a sorridere davanti a loro, un atteggiamento positivo è sempre contagioso! Siate rispettosi delle esigenze del vostro fisico e non sottoponetevi ogni giorno ad un tour de force massacrante, che vi fa staccare gli occhi dal computer solo alla fine del turno di lavoro. Concedetevi pause brevi e frequenti, possibilmente ogni 15 minuti; approfittatene per un caffè, uno scambio di battute, una risata con un collega o per un utile esercizio di rilassamento: chiudendo gli occhi, ruotate la testa a destra e sinistra, facendo poi un respiro profondo.

ATTIVITÀ FISICA

Il movimento: il ritorno in palestra è uno dei tanti punti che spesso si annotano sulla lista dei buoni propositi da realizzare al rientro dalle ferie. Invece di considerare l'attività fisica uno dei doveri da compiere, pensate agli effetti benefici che durante le vacanze vi ha dato una nuotata, una passeggiata, o in generale la vita all'aria aperta, Per questo è necessario cercare di conservare la sana abitudine al movimento che il periodo estivo può aver naturalmente favorito: non solo il fisico, anche l'umore ne trarrà beneficio.

ALIMENTAZIONE

Accanto all'attività fisica c'è l'alimentazione: anche in questo caso, abbandonate l'idea di affrontare una dieta rigidissima al rientro in città, costringendovi a settimane di sola insalata per recuperare gli eccessi dei pranzi e delle cene estive. È necessario assicurare all'organismo il giusto apporto di sostanze nutritive, che vanno opportunamente bilanciate.

I carboidrati semplici, come il saccarosio, la frutta, il miele, e quelli complessi come pane, pasta, riso, offrono al cervello gli zuccheri per attivare i neurotrasmettitori. Le proteine e le vitamine, in particolare quelle del gruppo B, assicurano la produzione di energia consentono la sintesi dei neurotrasmettitori. Fondamentali, per il loro potere antiossidante e per la protezione dell'apparato circolatorio, sono gli omega 3 e 6. Una decisa sferzata all'umore è assicurata dalla melatonina, in grado anche di influenzare i ritmi circadiani, cioè la regolazione dei tempi di sonno-veglia. Una buona scorta di melatonina viene garantita dalla buccia dell'uva rossa.

Ed i bambini? Anche loro vivono con difficoltà il ritorno alla routine quotidiana. Subiscono come gli adulti gli effetti dello stress, loro, giovani vittime della malattia dei tempi moderni. Poiché l'anno scolastico si chiude a giugno ed inizia nuovamente a settembre, i piccoli hanno un periodo di tempo molto lungo per dimenticare completamente i ritmi invernali. Per questo è utile tornare gradualmente alla normalità, offrendo loro la possibilità di abituarsi di nuovo alla vita domestica, prima di far ritorno a scuola ed alle varie attività sportive o di aggregazione.

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