Sostanze tossiche nei rossetti: 6 consigli per scelte sicure

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Labbra avvelenate. Un nuovo studio pubblicato su Environmental Health Perspectives e condotto dai ricercatori della UCB, l'Università della California a Berkeley School of Public Health rivela il contenuto segreto di rossetti e lucida labbra: livelli preoccupanti di metalli tossici, che finiscono assorbiti dalle mucose, essendo queste ultime a stretto contatto con la bocca.

Il team ha testato 32 diversi rossetti e gloss comunemente venduti nelle farmacie e nei grandi magazzini. Hanno rilevato piombo, cadmio, cromo, alluminio e cinque altri metalli, alcuni dei quali sono stati trovati a livelli che potrebbero innescare potenziali problemi di salute. "La sola ricerca di questi metalli non è il vero problema: è il loro livello a essere pericoloso. Alcuni dei metalli tossici hanno livelli talmente alti che potrebbero avere un effetto a lungo termine", spiega S. Katharine Hammond, professore di scienze della salute ambientale e autore principale dello studio.

Il problema è ancor più grave quando riguarda rossetti e lucidalabbra, che vengono facilmente ingeriti o assorbiti a poco a poco da chi li utilizza o da chi ci viene a contatto, dato che sono distribuiti sulle labbra. Basandosi su precedenti studi, i ricercatori hanno stabilito che da un utilizzo medio di una sola passata sulle labbra corrisponde un'ingestione media di 24 milligrammi di prodotto al giorno. Coloro che si spalmano il colore più volte nell'arco di una giornata potrebbero rientrare nella categoria di un uso alto, ingerendo ben di 87 milligrammi al giorno di materiali potenzialmente pericolosi.

Cosa si rischia? L'utilizzo medio di alcuni rossetti e lucidalabbra comporterebbe un'eccessiva esposizione al cromo, una sostanza cancerogena legata ai tumori dello stomaco. Un elevato uso di questi prodotti potrebbe causare, invece, una potenziale sovraesposizione ad alluminio, cadmio e manganese. Nel tempo, l'esposizione ad alte concentrazioni di manganese è stato collegato alla tossicità per il sistema nervoso. Il piombo, infine, è stata rilevato in 24 prodotti, ma in una concentrazione generalmente inferiore al livello di assunzione giornaliera ammissibile. Tuttavia, anche i livelli di piombo sollevano preoccupazioni per i bambini piccoli, che a volte giocano con il trucco, dal momento che nessun livello di esposizione al piombo è considerato sicuro per loro.

Morale della favola? La quantità di metalli trovati sottolinea la necessità di una maggiore vigilanza da parte di chi si occupa della salute dei cittadini. Ma, soprattutto, lo studio ci ricorda l'importanza di assicurarci di fare acquisti sicuri. Altroconsumo ricorda come nel caso dei cosmetici tutti gli ingredienti sono elencati in etichetta per legge e dà 6 consigli per evitare queste sostanze:

1. Leggi sempre la lista degli ingredienti e preferisci i prodotti privi delle sostanze più dubbie.

2. Fai particolare attenzione ai prodotti che rimangono a lungo a contatto con l'organismo, come le creme, rispetto ai prodotti che si risciacquano, come saponi e shampoo.

3. Se usi molti cosmetici, evita in particolare i prodotti che contengono propylparaben e butylparaben, specialmente se sono creme che non si risciacquano.

4. Evita l'uso non giustificato di prodotti che contengono filtri UV (ma non scordarli mai se ti esponi al sole).

5. Presta particolare attenzione ai prodotti per i bambini e le donne in gravidanza: sono due categorie più sensibili agli effetti degli interferenti endocrini.

6. Non lasciarti incantare da slogan di scarso significato, come "naturale", "non allergenico", "clinicamente testato" e simili: per scegliere basati solo sulla lista degli ingredienti riportata sulla confezione, che dà le uniche vere indicazioni che posso essere utili.

Roberta Ragni

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