Cosmetici: presto si conosceranno tutti gli effetti collaterali. Intanto è boom di vendite

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Presto un nuovo servizio del ministero della Salute per la cosmetico-vigilanza: sarà realtà tra un anno e servirà a tenere sotto controllo tutti gli effetti indesiderati che possono derivare dall’utilizzo dei cosmetici, proprio come per i farmaci.

Lo ha annunciato il sottosegretario alla salute Francesca Martini nel corso della presentazione del Beauty Report Unipro 2011, svoltosi ieri presso la sede della Camera dei Deputati.

IL PROGETTO

Sul sito del ministero si raccoglieranno tutte le segnalazioni sugli eventuali effetti dei prodotti cosmetici. Molti di essi, infatti, possono causare allergie, arrossamenti, eritemi. Tutto ciò cambia, ovvio, da individuo a individuo e dalla predisposizione di ogni singola persona ad allergie a determinate sostanze contenute nei cosmetici. Ma non solo, fondamentale è anche la qualità e la quantità dei principi attivi e se per i prodotti italiani, o in generale della la Comunità Europea, possiamo star tranquilli (esistono già regole molto ferree riguardo la sicurezza per la salute dei consumatori), non possiamo dire lo stesso per i prodotti importati.

A tale proposito, Martini ha ricordato la questione dei diversi cosmetici falsi sequestrati. E ha aggiunto Fabio Franchina, presidente dell'Unipro, “il problema sono alcuni cosmetici che arrivano da paesi terzi come quelli brasiliani per lisciare i capelli che contengono quantità troppo alte di formaldeide, una sostanza usata come conservate ma che in formulazioni concentrate e cancerogena”.

IL MERCATO DEI COSMETICI

Secondo il rapporto dell’Unipro, nel 2010 si è registrata una ripresa vigorosa del settore dell'industria cosmetica. In più, nonostante la crisi, make up e smalti sono decollati con un boom delle vendite nel 2010 pari ad un +16,7%. I cofanetti del trucco, prossimi ai 60 milioni di euro, hanno avuto con una crescita dell’11,8%. In crescita anche la vendita delle creme per togliere le macchie della pelle, con un +6% vendute per poco meno di 15 milioni di euro.

Intanto, potrà esservi utile sapere come si possono riconoscere i cosmetici non testati sugli animali.

Germana Carillo