Protesi seno Pip, è deciso l'espianto sarà a carico del SSN

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Protesi mammarie Pip: respinto il ricorso del ministero della Salute contro la decisione del Tar del Lazio sulla vicenda delle protesi prodotte dalla società francese Poly Implant Prothese sospettate di essere nocive.

Ora, secondo un'ordinanza del Consiglio di Stato, a carico del Ssn sarà l'espianto e reimpianto per tutte le donne che ne facciano richiesta, non solo per quelle con accertati danni alla salute e indipendentemente da una prescrizione medica.

Per il prossimo 18 dicembre è fissata la trattazione nel merito del ricorso e per ora viene confermato il pronunciamento del Tar, che "pone a carico delle Amministrazioni attuali appellanti (cioè il ministero, ndr) il solo riesame del provvedimento impugnato, con eventuale formazione di liste d'attesa "in coda" alle preesistenti".

Commenti positivi da parte del Codacons: "Anche la sola paura di possibili effetti negativi per la salute - le parole del presidente Carlo Rienzi - è motivo sufficiente per ottenere l'espianto delle protesi Pip e il reimpianto di altre protesi a carico del Ssn".