Mononucleosi: tutto quello che bisogna sapere della malattia

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La mononucleosi infettiva meglio conosciuta come "la malattia del bacio" è una malattia virale molto contagiosa che si trasmette attraverso la saliva.

In passato era diffusa la convinzione che l'unico modo in cui si poteva contrarre questo tipo di malattia fossero gli scambi diretti di saliva con una persona infetta, da qui il nome alternativo della patologia. Si tratta solo di un falso mito, in quanto la mononucleosi, che è causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), si trasmette non solo attraverso gli scambi diretti di saliva, ma anche attraverso l'utilizzo di oggetti che sono entrati in contatto con persone infette. I maggiori responsabili di casi di contagio sono piatti, bicchieri e posate, che, sebbene siano stati lavati con cura, riescono a conservare qualche germe che in qualche caso può portare al contagio.

Come spiega il Professor Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all'Università Cattolica di Roma, la mononucleosi è un'infezione altamente diffusa perché gran parte della popolazione (circa il 90%) ha sviluppato il virus senza nemmeno saperlo (spesso passa in maniera asintomatica). Questo perché i sintomi della malattia sono molto simili a quelli influenzali: mal di gola, febbre alta, tonsille ricoperte da una patina biancastra, ingrossamento dei linfonodi, sensazione di malessere diffuso e nei casi peggiori ingrossamento della milza. Tra i sintomi meno frequenti della mononucleosi va ricordata anche la comparsa di un esantema molto simile al morbillo, che può essere causato da un uso improprio di medicinali, in particolar modo della penicillina.

A quali test bisogna sottoporsi per scoprire se si è affetti da mononucleosi?

Il test più semplice ed economico per accertarsi di non aver contratto questa malattia è il monotest, i cui risultati sono veloci ma non del tutto attendibili. Si tratta, infatti, di un esame che ricerca la sola presenza di anticorpi eterofili, che anticorpi compaiono solo nel 95% dei casi, dunque resta una minima possibilità di aver contratto il virus anche se il test risulta negativo.

Trattandosi di una malattia che causa un vertiginoso aumento dei globuli bianchi, in particolar modo di globuli bianchi dalle cellule mononucleate (da qui il nome della patologia) come linfociti, monociti e altre cellule mononucleate specifiche, la mononucleosi può essere scoperta sottoponendosi a delle analisi del sangue specifiche che ricerchino gli anticorpi anti-VCA, IgG e IgM. Il campanello di allarme di una mononucleosi in atto sono le immunoglobuline IgM, che indicano lo stato di attività del virus, niente paura invece di quelle IgG, che posso indicare il superamento della malattia o che l'infezione è stata contratta in passato.

Qual è il naturale decorso della malattia?

Innanzitutto va detto che la malattia colpisce per di più bambini ed adolescenti, ma a seconda della fascia d'età si manifesta in modo diverso. Infatti per quanto riguarda i bambini la malattia compare dopo un periodo di incubazione che varia dalle 3 alle 6 settimane, mentre negli adolescenti è più breve, bastano solo 2 o al massimo 3 settimane. Anche la sintomatologia è molto variabile e dipende dall'età dell'ammalato, nei bambini è spesso asintomatica, mentre adulti e adolescenti presentano i sintomi sopraccitati per diverse settimane. L'unico disturbo che può persistere per molto tempo è una sensazione di stanchezza generalizzata, che può durare anche mesi. I sintomi della malattia dovrebbero esaurirsi totalmente nell'arco di sei mesi, eccezion fatta per i casi in cui si manifestano delle complicanze, come la rottura della milza, in questo caso particolare bisogna farsi seguire da un equipe medica, in quanto risulta necessario un ricovero in ospedale.

Come va curata la mononucleosi infettiva?

Non esistono farmaci specifici, ma si utilizzano i classici antipiretici per far abbassare la febbre e gli antibiotici per curare le infezioni batteriche. Per quanto riguarda invece il mal di gola, lo si può sconfiggere con dei farmaci cortisonici, che vanno assunti sempre dietro prescrizione medica. Qualche ultimo consiglio per chi contrae questo virus è quello di assumere regolarmente degli integratori multivitaminici ed evitare qualsiasi tipo di sforzo e attività particolarmente faticosa.

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