Come affrontare il ritorno a scuola in 6 mosse

immagine

Aiuto! La scuola è ricominciata. Svegliati all'alba, prepara le merende più buone e più sane del mondo (anche se non ti chiami Antonio Banderas) e poi infilale nello zainetto, controlla che nello zainetto non manchi nulla, e poi tira su i bimbi, fai in modo che siano vestiti e puliti, o quantomeno vestiti, entro le 7 in punto, e poi accompagnali a scuola, mentre con un piede sei già in ufficio e il capo batte i piedi sotto la scrivania per colpa di quei dieci minuti di ritardo…


Fermi tutti! Voglio scendere. Eppure, se ci pensassimo bene, il modo migliore per preparare i nostri figli ad intraprendere al meglio l'anno scolastico non è agire su di loro, ma su noi stesse. Raggiungendo la calma e la serenità che ci meritiamo, la trasmetteremo a chi ci sta intorno a noi, e il mondo tornerà a sorriderci. Proviamoci con queste 6 (semplici) mosse.

1. Dormire un po' di più. Con i bimbi siamo inflessibili, molto meno con noi stesse. Ci piace concedersi quell'oretta tarda di pace e tranquillità… ma meglio non esagerare. Le sei e mezza arrivano in men che non si dica.

2. Cantare. Anche se siamo stonati. Anzi, più stonati siamo, più ilarità susciteremo in casa. E poi si sa, se c'è qualcuno che canta, è difficile mantenersi di cattivo umore.

3. Dire "no" solo quando si deve davvero. Dobbiamo essere più flessibili, perché la rigidità fine a se stessa non porta davvero nulla di buono.

4. Organizzarsi per tempo. La sera prima, per esempio. Si tratta di piccole cose che però, al mattino presto, farebbero infuriare chiunque. Volete un esempio? Trovare il rotolo di carta igienica finito e mai sostituito… grrr!

5. Routine e pragmatismo. Diamoci degli orari prestabiliti (per la colazione, i denti, l'uscita da casa…): una precisa e studiata tabella di marcia è molto difficile da trasgredire.

6. Caffeina. O la nostra marmellata preferita. Oppure un succo d'arancia. O ciò che più ci piace. Concediamocelo, non facciamoci mai mancare la prima colazione. Sono così pochi, i piaceri della vita…

Marina Piconese