Il segreto della longevità? È nella dieta e nel riposo

longevitàCi chiediamo spesso quale sia la chiave per vivere a lungo ed in salute. Rispondere alle nostre domande è compito della scienza, che ci viene incontro con le più recenti scoperte.

Un gruppo di ricercatori si è infatti impegnato per riuscire a comprendere i motivi della particolare longevità degli abitanti dell’isola greca di Ikaria, dove l’1,1% della popolazione è costituito da persone che superano i novant’anni, con una prevalenza degli uomini sulle donne, al contrario di ciò che viene normalmente riscontrato.

Se si considera che la popolazione ultranovantenne in Europa non supera lo 0,1%, il caso di Ikaria è davvero degno di nota. Lo studio è stato condotto nel corso di cinque mesi su 1.400 degli 8.000 abitanti dell’isola. Il campione comprendeva sia anziani che persone di mezza età. Sono stati presi in considerazione il loro stato di salute, le loro abitudini alimentari e il loro stile di vita.

Ciò che è emerso è che la fascia più anziana della popolazione mette in atto comportamenti più salutari rispetto ai giovani. Il professor Christos Pitsavos, tra coloro che hanno condotto lo studio, ha affermato i rischi legati a ipertensione, diabete e ipercolesterolemia fanno la loro comparsa tra gli abitanti dell’isola in età molto più avanzata rispetto al resto della Grecia.

Il loro segreto? Lo troviamo nella dieta e nel riposo. Gli anziani dell’isola seguono un’alimentazione sana e corretta, basata sui principi della dieta mediterranea e dunque ricca di frutta e verdura, legumi e pesce. Tutti cibi noti per la loro capacità di rallentare l’invecchiamento. Al caffè preferiscono il , ricchissimo di antiossidanti. Le loro ottime scelte a tavola si uniscono ad una buona abitudine: la siesta. La pausa dedicata pisolino pomeridiano li aiuta a condurre una vita dai ritmi più rilassati.

Se non abbiamo la possibilità di trasferirci su quest’isola greca, dove i ritmi frenetici sono assenti ed il cibo è una vera e propria cura, proviamo almeno a prendere esempio nutrendoci meglio e ricordandoci ogni tanto di rallentare.

Marta Albè