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Linguaggio del corpo: come capire se l'uomo è interessato

...o se vi ascolta solo per galanteria...


E’ lui.
Ci avete messo cinque secondi a notarlo, dieci a rifletterci, tre a decidere.

Lui fa per voi, è il compagno ideale, l’uomo perfetto, il futuro padre dei vostri pargoli. E’ lui, è evidente, ovvio, conclamato. Vi vuole e vi amerà, basterà informarlo della vostra disponibilità e sarà fatta.

Prima di salire sul balcone, munite di lunga treccia alla Raperonzolo, aspettando che il vostro romantico principe arrivi e si arrampichi fino a voi, perché non tentate di capire se il ragazzo è davvero interessato alla questione? O se il romantico film che state girando è una produzione esclusivamente vostra? Perché non prendere in considerazione anche il suo punto di vista? Magari eviterete di ridurvi allo stato di larva sospirante, l’animaletto ignavo e statico che trascorre il suo tempo dedicandosi interamente ai tentativi, soprattutto quelli più servili ed infimi, di farsi notare dal ignaro oggetto dei suoi sospiri.

Ci sono donne che se la cavano con poco. Qualche giorno, un mese al massimo e rinunciano alla loro fantasia con serena pacatezza. Altre, e sono le migliori, non si interessano di nessuno finché un uomo non dichiara, con forza, di volerle apertamente. Ma esiste una categoria di femmine, disgraziatissime e numerose, capace di intestardirsi per anni in amori impossibili e di trascorrere periodi di vita soffrendo e scrivendo lacrimose poesie sulla lontananza dell’uomo dei sogni.

Come capire, subito, prima che il cuore si accenda e la mente si perda, prima che il corpo si desti ed il sangue si incendi se lui ricambia il vostro interesse o se lo sguardo penetrante che state captando è solo un riflesso del suo pensiero sul nuovo calendario della Bellucci?

Ecco a voi i segnali che il corpo maschile emette, in modo automatico, se lui è attratto dalla donna che ha davanti.

 

  • L’OCCHIATA PROLUNGATA

D’accordo, è vero, partiamo con una cosa difficile e piuttosto soggettiva. Ovviamente, lui vi ha guardato, almeno una volta. Altrimenti, il consiglio migliore è di rivolgervi ad un buon terapeuta. Ma di quelli bravi e pazienti. Lui vi ha guardate, ha incrociato lo sguardo con voi. Non è proprio un evento di una rarità indicibile. Soprattutto se lo state fissando da dieci minuti. Chiunque si girerebbe a guardare la fonte di tale intensa fissazione, non foss’altro che per capire se ha messo la camicia al contrario o le mutande sopra ai pantaloni.

Vi ha guardate. Se nel farlo ha sollevato le sopracciglia per qualche frazione di secondo, probabilmente vi trova interessanti. Questo movimento, infatti, serve a far apparire più grandi gli occhi. Mette cioè in risalto quel tratto del viso. Come dire, si sta facendo bello per voi.

Attenzione: Cercate di essere un minimo obiettive. Tutte noi vorremmo poter dire che quello schianto di uomo che sta suonando su un palco è rimasto folgorato dalla nostra persona o che Mr discoteca, tutto muscoli oliati, vuole conoscerci meglio. Però, da qualche parte bisogna pur guardare. Cercate di capire se c’è dell’intenzione, nello sguardo malandrino, o se siete semplicemente sulla traiettoria più comoda.

 

  • NARICI APERTE E LABBRA SOCCHIUSE

Sempre più difficile. Già, perché bisogna che diventiate acute osservatrici, altrimenti l’aumento del volume del naso rischia di sfuggirvi. Tenete d’occhio il fanciullo, ma con classe. Guai a farvi beccare mentre scrutate con occhio vitreo la sua narice. Aspettate di leggere l’espressione del viso, in modo completo. Aprire le labbra e allargare il naso dona un’aria aperta, più disponibile. Ed ha esattamente questo significato.

 

  • MI GUARDI?

Entriamo, finalmente, nella rosa degli atteggiamenti più facili da osservare. Se gli interessate, si metterà in mostra, assicurandosi di essere visto da voi. Magari si allontana dal gruppo con cui sta chiacchierando, magari si aggiusta gli abiti o alza il tono della voce, per farsi sentire. Oppure scherza in modo vistoso, esagerato, facendovi capire che è un simpaticone e che sa come far ridere. Raggiungendo delle punte, per nostra fortuna, di goffaggine inaudita. Alcuni uomini, soprattutto se splendidi e molto richiesti, faticano a passare inosservati. Se lui pensa di avervi stregata, farà di tutto per avere la conferma del vostro sguardo adorante. Anche se ciò includesse l’accidentale contatto con una colonna, il pestaggio casuale di un piede di un innocente passante, la roteazione incerta di tre arance trasformate in improvvisate sfere da giocoliere.

 

  • IL GIOCO DELLA CRAVATTA

Che la cravatta sia simbolo di una parte del corpo maschile (di lunghezza variabile e pendente, la maggior parte del tempo, verso il basso. Cosa sarà?) è ormai un dato certo. Quindi, giocherellare con quel pezzo di stoffa, arrotolarla, cinchiaschiarla e, insomma, smanazzarla, ha il chiaro significato di un’intensa attrazione sessuale. Più il gioco è ardito, nervoso, mutevole, più l’attrazione è intensa.

Il fatto che molti uomini, oggi, non indossino più l’arnese rivelatore ci porta ad un notevole disappunto. Che potete superare osservando se il vostro interlocutore sprovvisto di cravatta compie altri gesti, come quello di lisciarsi i bordi della giacca. Non ha cravatta né giacca? State parlando con uno che è uscito in felpa o camicia e bretelle? Su, è ora di affinare i gusti.

Dolorosa precisazione: purtroppo, quello di cui vi parliamo è un desiderio inconscio. Il che vuol dire che il cervello del “vostro” uomo può decidere di ignorare i segnali interni, senza quasi accorgersene. Quindi, magari sì, è vero, avete ragione voi, vi desidera ardentemente. Magari è così chiaro che vi aspettate che in pochi minuti vi salti addosso con foga animale. Ma, magari, la cosa non avverrà mai. C’è un cervello di mezzo e non è il vostro.

 

  • COME PORTI I CAPELLI…

 

Se gli piacete, inizierà a toccarsi i capelli, ammesso che li abbia. Li porterà all’indietro, sistemandoli. Infilerà una o due mani nella chioma e arrotolerà le ciocche dietro alle orecchie, così da “farsi bello” e da mostrare il collo. Non credete alla favoletta del “li sistemo perché non stanno mai a posto”. Non è vero, si sta pavoneggiando per apparire attraente davanti all’oggetto del suo desiderio. Voi.

Un altro doveroso chiarimento: Anche qui, con rammarico, occorre puntualizzare che questo stesso gesto, quello di infilarsi una mano fra i capelli, è usato da uomini sicuri di essere guardati come atto di autocompiacimento. Se lo state venerando come se fosse un dio greco e pendete dalle sue labbra e dai suoi gesti, fate attenzione. Se non rivolge lo sguardo verso di voi e vi considera il suo zerbino personale, probabilmente userà questo gesto per sé e non per dimostrare interesse nei vostri confronti. Crudele. Ma molto vero.

Non vi basta? Non perdete l’appuntamento con altri segnali, inequivocabili, del suo interesse.

Fiammetta Scharf

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