Creato Martedì, 15 Febbraio 2011 12:18 Scritto da Germana Carillo
Frutti di bosco contro il Parkinson. E’ la nuova entusiasmante scoperta della Harvard School of Public Health di Boston, USA, diretta dal dottor Xiang Gao.
Gli studiosi hanno tenuto sotto controllo 49.281 uomini e 80.336 donne dai 20 ai 22 anni, sottoponendo loro dei questionari che analizzavano la quantità di flavonoidi (composti antiossidanti) assunti con un’alimentazione basata su diversi alimenti antiossidanti come il tè, i frutti di bosco, le mele, il vino rosso, le arance e il succo di arance. Poi è stata messa in relazione la quantità di flavonoidi con il rischio di sviluppare il Parkinson.
A osservazione ultimata, 805 volontari hanno contratto la malattia e tra i maschi non malati si è notato che chi assumeva livelli alti di flavonoidi correva un rischio di Parkinson inferiore del 40% rispetto a chi ne aveva consumati di meno. Nelle donne, invece, pare che più che i flavonoidi siano le antocianine (una sottoclasse di flavonoidi che, per esempio, isi trovano n maggior quantità nelle bacche) ad avere effetto positivo. Queste sostanze hanno ridotto il rischio di Parkinson sia nelle donne che negli uomini.
Conclude il dottor Gao: “Questo è il primo studio che analizza negli esseri umani l'associazione tra consumo di flavonoidi e rischio Parkinson. La ricerca suggerisce un effetto neuroprotettivo delle antocianine. E se il risultato sarà confermato, i flavonoidi potranno essere considerati un modo sano e naturale per evitare il Parkinson”.
La ricerca sarà presentata alla 63° riunione annuale dell’American Academy of Neurology, che si terrà ad Honolulu dal 9 al 16 aprile.
Germana Carillo