Creato Giovedì, 12 Gennaio 2012 13:45 Scritto da Roberta Ragni

Eccessivi, provocatori, spudorati, seducenti e...pericolosi per la salute. Sono i tacchi alti, croce e delizia del gentil sesso, ma accessorio estremamente dannoso che può portare danni a breve e a lungo termine.
La conferma arriva dall'University of East Anglia, in Inghilterra: i tacchi alti non sono responsabili solo dei polpacci infiammati, dell'iperlordosi lombare, del mal di testa e dei piedi gonfi, possono causare addirittura i piedi piatti, soprattutto se si trascorre molto tempo in piedi.
Queste ultime, talvolta insidiose e non sempre facilmente diagnosticabili, andrebbero individuate tempestivamente per evitare l'insorgenza nel tempo di artrosi dolorosa del piede mediante la correzione chirurgica. Insomma, una patologia da non sottovalutare affatto.
La prevalenza del piede piatto nella popolazione adulta mondiale è stimata intorno al 5%. In Gran Bretagna ne è affetto circa il 3,5% della popolazione, ma questa condizione è molto più comune nelle donne, soprattutto dopo i 40 anni. Perché sono proprio le donne in questa fascia di età le più colpite dal fascino del tacco alto. Sono loro che rifiutano ballerine o stivali e continuano a destreggiarsi, più o meno abilmente, su tacchi vertiginosi in qualsiasi occasione.
Eppure, prima di rassegnarsi a una vita in una calzature démodé, irrimediabilmente troppo basse e decisamente non attraenti, è bene sottolineare che i ricercatori hanno anche affermato di essere vicini a una possibile soluzione. A una possibile cura che bloccherà l'indebolimento dei tendini che causa il cedimento dell'arco del piede provocando dolori lancinanti e serie difficoltà nel camminare. Staremo a vedere. Nel frattempo, ci auguriamo che nessuna di noi, per quanto fashion-addicted, si metterà mai un tacco dodici per gironzolare nel soggiorno di casa, come invece fanno spesso Carry&Co in Sex and The City. Almeno questo, no.
Roberta Ragni